Chi sono gli imprenditori creativi che oggi in Italia si muovono nel settore del wedding? Come, dove e quanto lavorano? Da quale background - familiare, culturale, sociale, formativo - arrivano? Sono sposati oppure single? Quali servizi o prodotti vendono e in quale modo li comunicano ai potenziali clienti? Quanto guadagnano e quanto investono nella loro attività? Sono soddisfatti del loro posto nel mondo del lavoro o vorrebbero fare altro, di più o di meglio? In che modo vivono il loro essere creativi? Quanto si sentono imprenditori?

Per costruire una mappatura del settore in Italia (in particolare nel Nord Italia, area geografica entro la quale ho delimitato la mia ricerca), per capire in quali condizioni economiche si muove e quali strategie manageriali mette in atto, ma sopratutto per interfacciarlo poi al più ampio contesto delle industrie creative e culturali italiane, è necessario cercare di rispondere a queste domande. 

Per questo ho elaborato un questionario "Essere imprenditore creativo nella wedding economy" che con 50 domande a risposta singola, multipla o aperta, cerca di indagare le condizioni di vita e sopratutto di lavoro di questi professionisti.

Il questionario è strutturato seguendo 10 aree tematiche che aiutano a definire sia gli aspetti economici e societari che quelli sociali e personali:

1_ dati anagrafici e geografici
2_ condizioni di vita personale e di contesto/origine familiare
3_ rapporto personale e professionale con il tema del matrimonio
4_ informazioni relative all'attività nel wedding (specifica professionale, fatturato, investimenti, collaboratori, forma societaria ecc)
5_ eventuali altre attività professionali svolte per "arrotondare"
6_ dettagli sui prodotti e servizi e sui loro costi
7_ informazioni sul target e i clienti
8_ definizioni e riflessioni su "impresa creativa", creatività, proprietà itellettuale ecc
9_ strumenti di comunicazione e rapporto coi social
10_ soddisfazione rispetto al proprio lavoro e condizione professionale

Certamente i risultati che ne emergeranno non saranno completi né totalmente esaustivi (sopratutto perché è pressoché impossibile raggiungere la totalità dei professionisti del settore) ma permetteranno di iniziare a guardare tra le righe di una filiera, a capirne i meccanismi e le strategie e a verificarne l'efficacia manageriale ed economica.

Il questionario è stato diffuso in questi giorni tra moltissimi operatori italiani del settore, quelli definiti nel post precedente. Gli strumenti di diffusione sono soprattutto le reti e i gruppi di categoria sui social network, ma anche contatti personali e contatti acquisiti durante fiere di settore. Le prime risposte stanno già arrivando e il quadro comincia a delineare i suoi contorni. 

Per chi volesse partecipare rispondendo alle 50 domande ed entrare così in questa mappatura, ecco il link al questionario.

Photo by mamastudiowedding.com

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